Un dato si può ricavare dai numeri definitivi dello spoglio nel Comune di Trecastagni, in provincia di Catania: pur non essendo stato fondamentale, il voto disgiunto è esistito. Perché il sindaco eletto, Edmondo Pappalardo, ha ottenuto poco più di duecento voti in meno (3.432) della sua lista, “Amare Trecastagni” (3.653). Mentre lo sfidante, lo sconfitto Raffaele Trovato, ha avuto circa trecento voti in più (2.770) della lista che lo sosteneva, “L’alternativa” (2.415).

Al di là di questo, di cui si discuterà nei tavoli della politica cittadina, il dato è che sono andati al voto il 63,88 per cento degli aventi diritto, che hanno consegnato a Pappalardo una vittoria tutt’altro che di misura. Quasi mille voti di scarto non sono pochi in un territorio che di elettori, nel complesso, ne conta 9.929.

Degli undici consiglieri eletti fra le file della maggioranza, la più votata è Sebastiana Rita Messina (detta “Seba”), classe 1987, eletta con 670 preferenze. La più votata in assoluto. Seguita, con 640 voti, dal consigliere che siederà fra le file dell’opposizione Alfio Andrea Di Paola (classe 1987 anche lui).

Di candidati al Consiglio comunale che superano il tetto delle seicento preferenze ce ne sono diversi, tra i nomi delle due liste che si sono contrapposte. Il 27enne Rosario Francesco Licciardello (“Amare Trecastagni”) colleziona 638 preferenze; nella stessa lista, sempre in maggioranza, Rosario Di Stefano siederà tra gli scranni del senato cittadino con 632 voti ottenuti.