A Roma la cerimonia di consegna di «Terzo», il premio dedicato alla storica portavoce del Forum terzo settore prematuramente scomparsa nel 2024. Vincitrici Jessica Bertocci dell’Università di Firenze e Martina Chimienti di Roma Tor VergataIl welfare delle aree interne e i modelli di abitazione per le persone con disabilità: questi i temi delle tesi premiate nell’edizione 2026 del «Terzo - Premio Claudia Fiaschi» dedicato alla memoria della operatrice prematuramente scomparsa due anni fa dopo un lungo e appassionato impegno nel sociale e la guida del Forum. La migliore tesi di laurea magistrale è di Jessica Bertocci dell’Università degli studi di Firenze: «Cultura e partecipazione come Motori di Agency Collettiva. Due casi di studio di Welfare Culturale nelle aree Interne».
Benessere e salute Il lavoro affronta i temi del welfare culturale come modello integrato di promozione del benessere e della salute di individui e comunità. «Non conoscevo Claudia Fiaschi – commenta Bertocci – ma ho chiesto a chi la conoscesse di parlarmene. Il racconto per me è stato emozionante perché è stata un esempio del “si può fare”». Bertocci ha vinto il premio con la tesi elaborata per la sua seconda laurea in Pedagogia, dopo quella in Psicologia. «Il welfare culturale – spiega Bertocci – integra l’aspetto sociale con quello sanitario. La formazione del pedagogista trasmette la convinzione che la persona e le comunità per essere raccontate e accolte nella loro complessità hanno bisogno di un’integrazione di vari ambiti. Perché non siamo fatti di ambiti specializzati, ma è qualcosa che purtroppo nei servizi, anche se si parla molto di equipe, in realtà ancora manca». La sua tesi affronta due casi-studio: il premio Pieve, che si tiene a Pieve Santo Stefano, Arezzo, accolto dall’Archivio Diaristico Nazionale, e «Tovaglia a quadri» di Anghiari in cui gli abitanti recitano raccontando le storie del paese legate a una dimensione universale. Bertocci lavora nel Terzo settore, nella cooperativa Lego nel Valdarno. E vede la sua ricerca e le sue aspirazioni in modo appassionato, una passione per le comunità che vive e in cui lavora. Condomini solidaliMartina Chimienti si è invece aggiudicata il premio per la tesi di dottorato dell’Università di Roma Tor Vergata intitolata «Modelli abitativi inclusivi per persone con disabilità: il ruolo delle strutture di co-housing nella promozione della qualità della vita». Una ricerca che fa emergere chiaramente come il co-housing rappresenti oggi un modello abitativo innovativo. «Una tesi di specializzazione medica in Igiene, medicina preventiva e sanità pubblica – racconta Chimienti – che affronta un tema ancora poco esplorato nella letteratura scientifica italiana: i modelli abitativi inclusivi per le persone con disabilità, con un focus specifico sulle strutture di co-housing». La prima parte della tesi è dedicata alla letteratura internazionale a tema, mentre la seconda è una mappatura esplorativa originale che ha censito le strutture di co-housing e condomini solidali presenti in dieci regioni italiane, analizzando oltre cento comuni con più di cinquantamila abitanti. «Ho identificato ottantasette realtà – aggiunge – con una frammentazione enorme: poche regioni concentrano la maggior parte delle strutture, i dati sono dispersi e non standardizzati, e non esiste nessun registro nazionale. Questo è il dato più dirompente: non tanto l’assenza di esperienze, ma l’invisibilità di quelle che esistono». Una tesi che nasce anche dalla convinzione che Chimienti ha del proprio lavoro. «Ho sempre avuto un’idea molto precisa del medico che volevo essere: non quella che prescrive un rimedio e si ferma lì, ma una professionista che si prende cura della persona a trecentosessanta gradi, della sua vita, non solo dei suoi sintomi». Chimienti lavora in una Asl del territorio romano e si occupa di integrazione sociosanitaria: «La mia tesi non è mai stata un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso. Vincere il premio mi ha dato una sensazione molto precisa: la responsabilità. Un punto di partenza di qualcosa che può essere davvero realizzato».Il Premio è assegnato da un Comitato scientifico composto da Luca Gori, Stefano Granata, Elisabetta Soglio, Paolo Venturi, Stefano Zamagni e Giancarlo Moretti ed è promosso dal Forum Terzo Settore, in collaborazione con Corriere Buone Notizie e con il sostegno di Bcc Roma.











