L’intero percorso: dalla diagnostica alla riabilitazioneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSe il Core è il simbolo visibile della lotta ai tumori, la sua efficacia risiede in un modello organizzativo e assistenziale che unisce l’alta specializzazione ospedaliera alla prossimità territoriale.
Con i suoi 16mila metri quadrati distribuiti su 6 piani, l’edificio ospita 133 dei 178 posti letto di degenza complessivi della rete oncologica provinciale, oltre a discipline che coprono l’intero percorso del paziente, dalla diagnostica alla riabilitazione. In media, la rete assiste ogni anno 5.700 nuovi pazienti (il 10% da fuori provincia), erogando 3.200 terapie mediche, 1.600 trattamenti radioterapici e 500 interventi chirurgici, grazie all’impegno di oltre 900 professionisti, di cui un terzo opera proprio al Core.
Ma la sigla identifica oggi un ‘Core diffuso’: una rete che integra il Santa Maria Nuova e le sedi territoriali in un approccio multidisciplinare unico. Il Core è la casa dell’Irccs, dove l’assistenza si fonde con la ricerca scientifica, trainata da circa 180 ricercatori. Un’attività sostenuta con fiducia dai cittadini: l’ultimo 5 per mille ha registrato un record di 8.042 scelte (+23%), superando i 456mila euro. Fondi che finanzieranno cinque progetti di giovani scienziati su tumori ematologici, linfoma di Hodgkin, mesotelioma, tumore al seno e intelligenza artificiale applicata alla radioterapia.







