Sono trascorsi più di quarant’anni da quando nel 1981 prese vita il progetto di una Rete alternativa di radiocomunicazioni di emergenza. Una realtà a livello nazionale che ha Varese come suo cuore: ne fu promotore insieme all’Ari - Associazione radioamatori italiani l’onorevole varesino Giuseppe Zamberletti, in seguito al terremoto in Irpinia. Quella storia è giunta fino ai giorni nostri: la rete è tutt’oggi attiva e viene testata mensilmente con una specifica esercitazione.
A Villa Recalcati si è svolta ieri la prova numero 500, nel contesto di un convegno celebrativo con le autorità e tutte le realtà del mondo del soccorso e delle forze dell’ordine coinvolte. Lo storico coordinatore della rete Giannino Romeo ha ricordato il ruolo di Varese. "La rete è nata qua: l’ho portata avanti io. Avevo 30 anni e ora ne ho 80: ho fatto la mia parte". Un impegno durato decenni che ora lo vede giungere al traguardo: lascerà il suo incarico ad altri colleghi radioamatori. La mattinata in Provincia è stata promossa dalla Prefettura di Varese insieme all’Ari.
L’iniziativa ha rappresentato non soltanto un momento di confronto tecnico-operativo, ma anche un’occasione di riflessione sul valore strategico delle radiocomunicazioni alternative d’emergenza nell’ambito del sistema nazionale di protezione civile e di difesa civile. A distanza di quarant’anni dalla sua istituzione, la “Rete Radiocomunicazioni Alternative d’Emergenza delle Prefetture Italiane” continua ancora oggi a rappresentare un’infrastruttura essenziale di resilienza del paese, grazie alla propria indipendenza dalle reti commerciali e digitali e alla capacità di operare anche in scenari caratterizzati da blackout, eventi calamitosi o interruzioni delle comunicazioni tradizionali. Lo ha sottolineato il presidente della Regione Attilio Fontana presente in sala. "L’evoluzione della tecnologia non ha impedito di mantenere comunque una rete efficiente ed efficace e bisogna dire grazie ai tanti volontari". In collegamento video il saluto del ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti.







