Utile netto record e conti in salute, nonostante un mercato globale che continua a muoversi tra rallentamenti produttivi e incertezze economiche. Il 2025 del gruppo Cefla si chiude con numeri che confermano la forza finanziaria della cooperativa imolese e la capacità di mantenere elevata la redditività anche in una fase meno brillante sul fronte dei volumi.
L’assemblea dei soci ha approvato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025. I ricavi si attestano a 663 milioni di euro, in lieve flessione rispetto all’anno precedente (-0,6%), ma il dato che spicca è soprattutto quello dell’utile netto: 70,6 milioni di euro, il più alto mai registrato nella storia del gruppo, in crescita dell’1,5% rispetto ai 69,5 milioni del 2024.
A incidere sul risultato sono stati anche gli effetti della gestione finanziaria, che ha generato un saldo positivo tra proventi e oneri pari a 21,1 milioni di euro. Crescono inoltre in modo consistente sia il patrimonio netto, salito a 825 milioni di euro (+38%), sia la posizione finanziaria netta positiva, arrivata a quota 157 milioni (+39%), anch’essa ai massimi storici.
Nel corso del 2025 il gruppo ha investito 14 milioni di euro in ricerca, sviluppo e digitalizzazione, puntando soprattutto sull’innovazione tecnologica nei vari comparti industriali.







