ROVIGO - La città sale al dodicesimo posto in Italia (a pari merito con Padova, dove la voce di spesa elettricità, gas e altri combustibili ha segnato un più 9,5%) tra le città più care nella classifica che ogni mese l'Unione nazionale consumatori compila misurando l'inflazione annua: più 3% rispetto all'aprile 2025 nel capoluogo polesano, che per una famiglia media (una coppia con due figli) equivale a maggiori spese per 827 euro in più l'anno.
L'elaborazione dei dati territoriali che l'associazione a servizio e tutela dei consumatori stila secondo i dati Istat sull'inflazione tendenziale fa registrare, dunque, un vero e proprio balzo nel caro-vita, dopo che a Rovigo i valori tendenziali si erano attestati lo scorso marzo a più 1,8% di inflazione annua, con 496 euro di maggiore spesa corrispondente. Come già lo scorso marzo, anche in aprile il costo della vita a Rovigo (più 3% in un anno e 1,1% rispetto al mese precedente) è cresciuto più della media nazionale, che nella variazione dall'aprile 2025 ha registrato più 2,7%. L'inflazione rilevata in Italia è stata sostenuta essenzialmente dalle tensioni sui prezzi degli energetici (da meno 2,1% a più 9,2%) e degli alimentari non lavorati (da più 4,7% a più 5,9%). Anche a Rovigo spiccano nelle divisioni di spesa i rincari su base annua che riguardano abitazione, acqua, elettricità gas e altri combustibili (più 6% nel complesso delle voci di spesa), e poi servizi finanziari e assicurativi (più 4,8%), ristoranti e servizi di alloggio (più 4,7% e in particolare più 7,2% per alloggiare a Rovigo e più 4% la media dei prezzi nei ristoranti e bar del capoluogo), e ancora i prodotti alimentari e bevande alcoliche (più 3,9%) e infine i trasporti (più 3,7%). I DETTAGLI Entrando nel dettaglio delle classi di prodotto, rispetto all'aprile 2025 nei prodotti alimentari i rincari più evidenti sono stati rilevati per pesci e altri prodotti ittici (più 8,7%), caffè e succedanei (più 8,5%), ortaggi, banane e legumi (più 7,6%), carni (più 5,9%), frutta e frutta a guscio (più 5,5%). Nella divisione di spesa abitazione, acqua, elettricità gas e altri combustibili, a trainare l'inflazione rispetto allo scorso anno sono i combustibili liquidi (più 32%, con più 17,1% da marzo), poi le maggiori spese per gas (più 7,9% in un anno) ed elettricità (più 6%) e ancora i canoni d'affitto: più 0,4% in un mese e più 4,4% in un anno (dunque sopra il più 3% dell'indice di inflazione). Tra le voci di spesa nella divisione trasporti è salito del 14,9% l'indice che misura carburanti e lubrificanti per mezzi personali di trasporto: tra marzo e aprile più 6,5% nonostante il taglio delle accise.Come riflesso dei rincari nei carburanti, nel campo ricreazione, sport e cultura sono aumentati del 4% in un anno i prezzi dei viaggi tutto compreso, mentre nella stessa divisione di spesa, gli unici prodotti a non registrare variazioni nei rilevamenti dei prezzi a Rovigo sono quelli per il giardino, le piante e i fiori.Tra i rincari nei servizi assicurativi e finanziari, più dei maggiori costi dei premi assicurativi per i mezzi di trasporto (più 3,3% in un anno) spicca, specie davanti agli utili record riportati nel primo trimestre dell'anno dai principali gruppi bancari italiani, il più 7,1% annuo di spese vive e costi fissi che banche e istituti di credito addebitano direttamente ai clienti per la gestione del denaro. La dinamica dell'inflazione fa registrare costi maggiori anche in alcune voci di spesa relative alla cura della persona: per esempio, i prezzi nei saloni di parrucchiere e negli istituti di bellezza, secondo le rilevazioni locali, sono saliti in un anno del 4,2%.











