Tortolì.27 maggio 2026 alle 00:22L’esposto-denuncia: «Il suono delle campane massacra la quiete pubblica»

«Il suono delle campane massacra la quiete pubblica». È la tesi sostenuta da Gianfranco Gonzales, ingegnere di origini calabresi ed ex direttore dell’Intermare che, con il supporto di 70 firmatari di una petizione, ha fatto spegnere le campane di Sant’Andrea, le cui emissioni sonore sono risultate eccessive rispetto alla soglia consentita. Ma la sua crociata contro i rumori molesti ha radici ben più profonde e coinvolge anche is cuettus, ossia i mortaretti sparati in occasione de Is Festas de sartu, una tradizione antichissima cui gran parte della comunità di Tortolì è legatissima. «La tradizione è un’enorme bufala», ha scritto sull’esposto denuncia di dieci pagine, inviato alla Procura di Lanusei e alla Prefettura di Nuoro, con cui ha ricostruito ricorrenze e annessi spari, di cui lui stesso ha misurato l’intensità attraverso un fonometro. Il parere dei comitati è noto, sono pronti a difendere la tradizione ad ogni costo.

La vicenda

«Gli esecutori materiali di tutte queste esplosioni sono i sedicenti fedeli dei comitati delle chiese. Credo che tra loro ci sia ormai una sorta di competizione a chi spara più forte, più spesso, più a lungo e più frequente». Ha scritto così l’ingegnere, da diciotto anni proprietario di un’abitazione in pieno centro storico, che ha dichiarato guerra a campane e cuettus. Sostiene che gli spari provochino stress, fastidio e terrore tra gli animali e nell’esposto ha raccontato un antefatto: «Nel 2023 per sfuggire agli spari dal centro, io e mia moglie ci rifugiammo, al chiuso, nel centro commerciale Porrà a 1,7 chilometri da punto di sparo. Gli spari si udirono fortissimi, al chiuso, e il cane iniziò a tremare come una foglia». Nel report ha illustrato con dovizia maniacale ciò che è avvenuto nell’edizione 2025 de Is Festas de sartu, prestando attenzione alla durata degli spari e gli intervalli intercorsi tra loro. «Hanno sparato petardi per 100 decibel per segnalare la messa e sparato fucilate per un’ora in centro». Fucilate comunque autorizzate.