Tortolì. 26 maggio 2026 alle 00:18Un cittadino denuncia: «Troppo rumore». I test gli danno ragione
Un suono ormai familiare per alcuni, che quasi non ci fanno più caso. Per altri, invece, un incubo e una fonte di disturbo insopportabile. I rintocchi del campanile di Sant’Andrea diventano un caso che approda in Procura. Un cittadino, non originario di Tortolì, proprietario di un’abitazione a poche decine di metri dalla chiesa di via Amsicora, ha promosso una petizione popolare sottoscritta da 70 persone. Al magistrato hanno spiegato che il volume dei frequenti rintocchi era fonte di stress sia per i residenti che per gli animali. I test hanno confermato che il suono superava la soglia di tolleranza sancita dall’ordinamento e dunque il parroco, don Piero Crobeddu, ha dovuto spegnere l’impianto.
Il silenzio
«Siamo stati chiamati in giudizio da un signore che vive qui vicino e sostiene che il suono delle campane superi la soglia della tolleranza», racconta don Crobeddu. Il magistrato inquirente ha ordinato i test acustici per accertare se il suono fosse nella norma: «Purtroppo - prosegue il sacerdote - il dato è risultato vero per cui ci stiamo attrezzando per cercare una soluzione che ci consenta di far suonare il campanile a una soglia accettata dallo Stato». Tra campane e cuettus, i botti sparati in occasione de Is Festas de sartu, sale il livello di intolleranza. Su is cuettus era stata avviata anche una petizione virtuale, senza raggiungere l’obiettivo di abolirli. Lo stesso era successo per il luna park di via Monsignor Virgilio. Un residente aveva cercato alleati per far smantellare l’area divertimento: il risultato fu di due firme, la sua e quella della moglie.







