San Vero Milis. 27 maggio 2026 alle 00:23A contendersi la fascia Luigi Tedeschi, Giuseppe Vacca e Andrea Atzori
Tre uomini in corsa. Il confronto elettorale a San Vero Milis si potrebbe sintetizzare così: da una parte c’è il sindaco uscente Luigi Tedeschi, che dopo due consiliature si propone nel segno della continuità, dall’altra lo sfidante Giuseppe Vacca, imprenditore del settore agricolo con un’esperienza da amministratore maturata nel vicino Comune di Oristano e, tra i due, l’esordiente Andrea Atzori, giornalista e blogger, noto anche per essere il custode della famosa colonia felina di Su Pallosu. Atzori viene da anni di attivismo ambientale e politico. Il borgo che si distende tra il Campidano, il Montiferru e il mare del Sinis conta cinque borgate marine – Putzu Idu, Sa Rocca Tunda, Mandriola, S’Anea Scoada e Su Pallosu – e, a parlare con i tre contendenti, sembra che saranno proprio queste frazioni a fare da ago della bilancia nel confronto elettorale, vere protagoniste dei dibattiti e dei programmi sottoscritti dagli aspiranti sindaci.
Piani da completare
«Abbiamo il dovere di ripresentarci perché se prima abbiamo lavorato su quel che mancava ora dobbiamo completare alcuni progetti avviati – dice fiducioso Tedeschi –. Con il Puc abbiamo dettato le regole per uno sviluppo armonico del paese e avviato l’iter per le borgate marine dove abbiamo individuato quattro aree di sviluppo edilizio ma tutelando l’ambiente. Il turismo va bene ed è giusto fare in modo che cresca, ma senza dimenticare la nostra tradizione agricola, per questo sono più favorevole agli agriturismi che ai grandi hotel». Tra le cose fatte, ce n’è una che il sindaco non può tacere: «Oltre alla prossima apertura del centro di aggregazione sociale, la grandissima vittoria che rivendico è aver trasferito l’uso civico della borgata di Mandriola liberando gli immobili dei cittadini». Nella lista Impari Podeus lo sostengono Andrea Pintus, Sonia Sechi, Roberto Putzolu, Salvatore Perra, Anna Diana, Irena Madau, Marco Caocci, Luisella Murtas, Gloria Falsini, Massimo Lucchi, Arturo Carta e Elena Canu.









