Oggi a Roma, dalle 18 alle 22, politici, attivisti ed esponenti del mondo della cultura si alterneranno sul palco della Città dell’Altra Economia di Roma, al Testaccio. «Justice for Palestine» è organizzato da Avs per conto dell’European Left Alliance, il partito europeo cui aderiscono anche le forze della sinistra nordica, La France Insoumise, Podemos, Sumar.

Non è un caso che si svolga nella capitale italiana: ormai sei mesi fa, Ela lanciò una raccolta di firme per chiede la sospensione dell’accordo di associazione Ue-Israele e di porre fine alla complicità nel genocidio e nelle violazioni dei diritti umani. «I cittadini non possono tollerare che l’Ue continui a legittimare e finanziare uno stato responsabile di crimini di guerra e contro l’umanità – recita l’appello – Invitiamo pertanto la Commissione a presentare al Consiglio una proposta di sospensione totale dell’accordo di associazione Ue-Israele». Di sottoscrizioni ne sono arrivate un milione e duecentomila e circa un terzo di queste arrivano dall’Italia, paese che in particolare dall’autunno scorso ha rappresentato un punto di riferimento internazionale per le mobilitazioni di massa contro il massacro dei palestinesi. «È necessario continuare a parlare di Gaza, del genocidio e dell’occupazione in Cisgiordania – spiegano ancora gli organizzatori dell’evento – Noi vogliamo fare la nostra parte. Abbiamo già raccolto tantissime firme, ma per farci ascoltare dobbiamo essere di più».