Il presidente degli Stati Uniti sente Netanyahu: veto americano sui raid contro Beirut. I media israeliani: ucciso il capo dell'ala militare di Hamas a Gaza
Il dialogo tra Stati Uniti e Iran non arriva a dama, la tensione torna a salire. Donald Trump riunisce oggi il suo governo alla Casa Bianca e non a Camp David come inizialmente programmato. Il summit viene convocato nel momento in cui le trattative con l'Iran per la fine della guerra sono in una fase di stallo, come delinea una fonte dell'amministrazione a stelle e strisce all'Afp. In discussione, soprattutto l'Iran ma anche temi di economia.
L'Iran accusa gli Stati Uniti di aver violato il cessate il fuoco dopo che le forze armate americane hanno colpito il sud del Paese. Il ministero degli Esteri della Repubblica islamica ha attribuito alle forze armate americane "atti aggressivi" nella regione di Hormozgan, dove si trova Bandar Abbas. In una nota diffusa dall'emittente iraniana Irib, il ministero ha affermato che l'azione dimostra la "malizia e l'ipocrisia" del governo statunitense nei confronti dell'Iran. Quindi, prosegue la nota, l'Iran non esiterà a difendersi.
"L'esercito terroristico statunitense continua le sue azioni illegali e ingiustificate", si legge nella nota. "Il regime statunitense è responsabile di tutte le conseguenze derivanti da tali atti di aggressione". In conclusione, Teheran ha ribadito che "la Repubblica Islamica dell'Iran non lascerà impunito alcun male e non esiterà a difendere la nazione iraniana". Per il Comando centrale degli Stati Uniti, le operazioni sono state "attacchi di autodifesa" contro siti per il lancio di missili e imbarcazioni posamine. Silenzio di Trump sull'argomento: quando gli Usa hanno effettuato raid analoghi all'inizio di maggio, il presidente ha derubricato tutto a "scaramucce".Gli ostacoli






