PescaraGiovane sequestrato e rapinato in centro a Pescara. La madre: “Bloccato per 40 minuti e costretto a prelevare al bancomat”L'autore sarebbe un ragazzo italiano, poco più che ventenne, senza fissa dimora, in stato di alterazione. Le indagini dei carabinieriRedazionePESCARA. Sequestrato per 40 minuti, mentre stava tornando a casa dopo una serata con gli amici, e costretto a effettuare prelievi al bancomat, per un totale di 70 euro. È la rapina commessa nella tarda serata di sabato scorso in pieno centro a Pescara ai danni di un diciottenne. L'autore sarebbe un ragazzo italiano, poco più che ventenne, senza fissa dimora, in stato di alterazione. A darne notizia è la Tgr Abruzzo. L'episodio è avvenuto in corso Vittorio Emanuele, davanti alla sede centrale delle Poste. Il fatto è stato denunciato. Sono ora in corso indagini da parte dei Carabinieri della Compagnia di Pescara."Decisamente un incubo traumatico per noi genitori e per un ragazzo di 18 anni - dice la madre in un'intervista -. Il tutto è durato 40 minuti. Era un sequestro di persona. Immaginate psicologicamente cosa vuol dire per un ragazzo sentirsi minacciato per 40 minuti senza poter andare via; subdolamente gli veniva detto 'io sono una persona che picchia', gli mostrava tatuaggi dicendo che è stato in galera per tentato omicidio per cinque anni. Abbiamo constatato che è successo a più di un ragazzo, anche più piccoli. Qualcuno è stato anche malmenato. È un soggetto che lo fa spesso - conclude la donna - e probabilmente non è solo lui a farlo". Leggi anche Leggi anche