Un'operazione di soccorso che richiede di attraversare cunicoli strettissimi e spesso inondati di acqua fangosa. Passaggi a volte "alti appena 60 centimetri". E intanto - raccontano i media internazionali - il tempo stringe per cercare di salvare un gruppo di persone rimaste intrappolate da una settimana in una grotta remota e isolata. Sono sette le persone che si teme siano rimaste bloccate in una caverna della provincia di Xaysomboun, nel cuore del Laos.
"Cercavano oro", sostengono le autorità locali secondo il New York Times. Ma dopo essersi addentrato nella grotta, il gruppo non sarebbe più riuscito a uscirne: una frana, o una serie di frane, provocata dalle forti piogge pare abbia infatti ostruito l'ingresso della caverna, che intanto la pioggia riempiva di acqua. Sono tutti rimasti bloccati dentro. Tutti tranne una persona che era uscita dalla grotta prima del crollo, spiega all'Associated Press il capo di un'unità di soccorso: ed è stata proprio questa persona a dare l'allarme e a permettere che fosse lanciata l'operazione di salvataggio.
Da allora sono passati sette giorni. E l'Ap sottolinea che "da quando sono rimasti intrappolati, non si sono registrati contatti" con i membri del gruppo. I soccorritori pompano l'acqua fuori dalla grotta e si calano dentro con un complesso sistema di funi. Nelle operazioni sono stati coinvolti anche gli speleosub, nonché alcuni esperti di soccorso speleologico che nel 2018 avevano preso parte alla spedizione per salvare 12 ragazzini e il loro allenatore di calcio in una grotta nel nord della Thailandia, fa sapere l'Afp.











