Da top ten a Top model. Il suo tennis è elegante, ma il suo look lo è di gran lunga di più. Naomi l’ha rifatto. Ha stupito ancora. I suoi look non sono mai banali, spesso non sono sportivi, spesso raccontano una storia, sicuramente sono sbalorditivi.
Parigi, capitale della moda. L’omaggio in abito da sera. Il suo ingresso in campo per la partita contro la tedesca Laura Siegemund, vinta 6-3 7-6, non sembrava quello di un’atleta: sarebbe stato più normale vedere quel look su una modella alle sfilate di moda. Osaka si presenta al pubblico con un abito nero lungo: top in pizzo ricamato con una pioggia di cristalli sul colletto, vaporosa gonna di tulle fino a piedi, veli e veli da cui spuntano le scarpe da tennis.
Poi toglie il top per sfoggiare il completo color oro tutto tempestato di paillettes e si porta al centro del campo. Il pubblico esulta, lei toglie anche la gonna e voilà, l’abito è servito. Poi gioca con il completo: “Penso che con il vestito sembro un po' la Torre Eiffel di notte quando brilla".
L’aveva già fatto. Agli Australian Open con il vestito da sposa, completo di ombrello e cappello.
Li crea da sola, i suoi abiti. Il suo sponsor tecnico li prepara sui suoi disegni. “Per me – ha spiegato – il design è soprattutto un modo per raccontare una storia. Da bambina mi piaceva disegnare, creare personaggi e immaginare il mondo in cui vivevano. Oggi posso fare qualcosa di simile con i completi che indosso in campo, è una cosa per cui mi sento davvero fortunata".











