Maria Concetta Riina, figlia del boss stragista Totò Riina, e il marito Antonino Ciavarello non torneranno in carcere. Lo ha deciso il Tribunale del riesame di Firenze, che ha respinto l’appello presentato dalla procura del capoluogo toscano contro la decisione del Gip che aveva disposto la scarcerazione della coppia.Per entrambi resta però l’obbligo di dimora a Corleone, città d’origine dei due coniugi.L’accusa di estorsione aggravata
Maria Concetta Riina e Antonino Ciavarello sono accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Secondo gli inquirenti avrebbero esercitato pressioni nei confronti di imprenditori del Centro Italia per ottenere pagamenti in denaro o beni.I due sono difesi dagli avvocati Tiziana Dell’Anna e Francesco Oliveri.Chiuse le indagini preliminari
I pm fiorentini hanno già notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, passaggio che precede l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.







