Fact-checking 26 maggio 2026 Il ministro degli Esteri ha detto che il suo cognome deriverebbe da un religioso nordafricano, che però non era un profeta e il legame non sembra scontato ANSA Il 24 maggio il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha tenuto un discorso durante un evento a Roma in vista della Giornata dell’Africa, in cui ogni anno il 25 maggio si celebra la nascita dell’Organizzazione dell’Unità Africana. Quest’ultima era l’organizzazione internazionale che rappresentava i diversi stati dell’Africa, sostituita nel 2002 dall’Unione africana. Nel celebrare i legami e il dialogo tra Africa e Italia, Tajani ha anche ricordato quelle che secondo lui sono le origini del suo cognome.
«I legami tra i nostri popoli sono antichi. Io ricordo sempre qual è l’origine del mio cognome “Tajani-Tijani”. Tijani era un profeta dell’Islam, molto conosciuto nell’Africa, non soltanto nel Nord, ma anche nell’Africa centrale, nel Marocco, e quindi sono molti i fedeli musulmani che vanno alla tomba di Tijani», ha detto il segretario di Forza Italia nel suo intervento.
La ricostruzione fatta dal ministro degli Esteri è però fuorviante, visto che il religioso nordafricano in questione non era un profeta e il legame non sembra scontato.Un profeta che non lo era Con tutta probabilità, nel suo discorso il ministro degli Esteri ha fatto riferimento a Aḥmad al-Tijānī o Ahmed Tijani, un dotto e maestro sufi nordafricano vissuto tra il XVIII e il XIX secolo, fondatore della Tijaniyya, una confraternita sufi, ossia un ordine mistico islamico con l’obiettivo di guidare i fedeli in un percorso interiore di purificazione, conoscenza di Dio e amore spirituale attraverso pratiche meditative e devozionali.






