Dalla procura la richiesta al gip per l’incidente probatorio. Intanto uno dei due feriti gravi ricoverati a Bologna è fuori pericolo

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Salim El Koudri si trova attualmente recluso con l’accusa di strage e lesioni aggravate per l’attentato di 10 giorni fa a Modena, quando ha guidato la sua auto a folle velocità per le vie del centro, cercando di colpire il maggior numero di persone possibili. Al momento il terrorismo è stato escluso, anche se sono in corso indagini per verificare se nei suoi numerosi device ci siano elementi che possano far pensare a una radicalizzazione da parte del’uomo. E forse qualcosa è anche già stata trovata, anche se non è stato finora accertato il collegamento con quanto accaduto sabato. Nel frattempo, la Procura di Modena ha chiesto per lui una perizia psichiatrica, che Fausto Gianelli, difensore dell'indagato, “accoglie con favore e soddisfazione”.La richiesta è al gip per un incidente probatorio e l’avvocato ha sottolineato di essere favorevole “non come un modo per sottrarre El Koudri alle sue responsabilità, ma come accertamento opportuno, utile e necessario per valutare le sue reali condizioni e i reali moventi che possono averlo spinto”. Gli esperti di terrorismo internazionale continuano a evidenziare le similitudini di quanto fatto da El Koudri con gli attentati islamici in Europa, che lui avrebbe cercato con i suoi device. Sembra abbia seguito una sorta di “protocollo”, ricalcando chi l’ha fatto prima di lui, muovendosi a zig zag e portando con sé un coltello.