Da domenica 31 maggio a martedì 2 giugno 2026, Sauris-Zahre ospita la seconda edizione di “Villaggio Selvaggio”. Il festival è pensato per le famiglie, che avranno l’occasione unica di riappropriarsi del proprio tempo insieme, in contatto con la natura. Qui, ogni bambino può “Esplorare, giocare, crescere”: così, non a caso, recita il payoff dell’iniziativa, promossa dalla Rete d’Imprese Sauris-Zahre – con il contributo del Ministero del Turismo e il patrocinio di PromoTurismoFVG e del Comune di Sauris – che propone un nuovo modo di vivere la montagna, in linea con un approccio all’outdoor che mette al centro lentezza, libertà e natura, secondo uno stile di vita che nel piccolo borgo carnico si vive tutto l’anno.
L’iniziativa.
Dopo il successo della prima edizione tenutasi lo scorso anno, che ha visto la partecipazione di circa 300 persone complessive tra adulti e bambini, la Rete d’Imprese Sauris-Zahre – costituita da 15 imprese del territorio, con l’obiettivo di promuovere la destinazione turistica Sauris-Zahre – invita con “Villaggio Selvaggio” a riscoprire per tre giorni il piacere di uscire dai ritmi frenetici della vita quotidiana e ritrovare il contatto con boschi, cielo e silenzi del paese, che risulta il contesto ideale per coltivare e risvegliare strumenti preziosi come l’immaginazione, la manualità e la calma, attraverso le oltre 30 tipologie di attività proposte – tra laboratori, giochi, esperienze sensoriali e avventure nel verde, molte delle quali in programma in diversi slot orari nei tre giorni di festival, per permettere a tutti di prendervi parte. A queste si affiancano i momenti di quiete e libertà che offrono l’opportunità di inventare giochi inaspettati e fantasiosi, tra movimento, scoperta del territorio e cooperazione. Villaggio Selvaggio, infatti, è pensato per favorire lo sviluppo della curiosità e della creatività dei bambini e per rinsaldare i legami familiari e di amicizia, anche tramite l’incontro tra visitatori e residenti, che condividono una visione educativa basata su libertà, manualità e ascolto della natura e dei suoi ritmi calmi, con un approccio ispirato ai modelli pedagogici nordici, in cui il gioco libero e il contatto con l’ambiente sono alla base del percorso di crescita.













