"Ho piena fiducia nel governo, bisogna essere consapevoli che il momento non è facile e che siamo in un contesto in cui ci sono preoccupazioni legate alla situazione internazionale. Siamo fiduciosi, perché conosco i rappresentanti del governo, Abodi e Giorgetti, e sono sicuro che hanno a cuore questa situazione. Abbiamo le fidejussioni, è un credito certo che potremmo smobilizzare portandolo in banca ma non lo faremo...": così Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, a margine della riunione della Giunta risponde a chi gli chiede dei contributi olimpici e delle royalties dei Giochi di Milano Cortina (48 milioni, ndr). Cifre consistenti per il bilancio in affanno del Coni.
Poi parlando dei Giochi del Mediterraneo 2026 di Taranto, il presidente del Coni sottolinea come "non c'è possibilità che possano saltare. Ma ho chiesto di incontrarci per organizzare la trasferta e sapere come stanno le cose". Il Coni intanto si apre al mondo: Buonfiglio è stato con Tajani in India, ha aperto una sede in Sudafrica, probabile un viaggio in Cina. A giugno verrà approvata una parte della riforma della giustizia sportiva, riforma quantomai urgente. "Il progetto di semplificazione che ho presentato agli organismi è quello di razionalizzare il sistema sportivo italiano, verificando dove fare efficientamento soprattutto con quelle federazioni che fanno fatica dal punto di vista economico e strutturale. E che, unendosi con altre, potrebbero ottenere maggiore dignità rappresentativa. L'obiettivo è raggiungere una maggiore efficienza per quelle discipline che fanno fatica; non sono scelte che vanno fatte alla leggera ma dobbiamo fare in modo che chi soffre vada a stare meglio", ha spiegato Buonfiglio.






