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Lorenzo Giliberti

L'ex campione di Bari vecchia si era espresso in tal senso, a partire dal settembre 2025, quando la squadra di Massimiliano Allegri era ancora in alto in classifica, dentro la corsa Champions

Da irriducibile criticone, sempre pronto a bacchettare calciatori e allenatori, a infallibile oracolo, in grado di azzeccare gli improbabili verdetti finali. È la parabola di Antonio Cassano, così come emerge dal rush conclusivo del campionato. L’ex campione di Bari vecchia si era pronunciato quando il Milan era ancora in alto, dentro la corsa Champions e, in alcuni passaggi della stagione, persino al comando della classifica.

Per lui, però, quei risultati non bastavano a raccontare la reale consistenza della squadra di Massimiliano Allegri. Anzi: dietro le vittorie rossonere Cassano vedeva soprattutto episodi favorevoli, parate decisive, giocate individuali e, a sua detta, una dose di fortuna destinata prima o poi a esaurirsi.