Il personaggio di James Bond � sicuramente uno dei pi� conosciuti e amati della storia della cinematografia e della letteratura. La famosa spia britannica � stata, negli anni, oggetto di diverse trasposizioni anche in ambito videoludico. Trasposizioni che, non sempre, hanno convinto l'utenza a cui hanno tentato di rivolgersi, tranne rare eccezioni: si veda quel capolavoro che era 007 GoldenEye per Nintendo 64.

Oggi, invece, siamo di fronte ad un nuovo capitolo, un nuovo tentativo di trasporre in un videogioco l'agente segreto con licenza di uccidere in maniera convincente. Il gioco in questione, First Light, � stato realizzato da IO Interactive, team noto soprattutto per aver lavorato alle avventure di un altro agente numerato, ovvero Hitman, il noto Agente 47.

In questa recensione andremo a tirare le somme di quella che, a nostro avviso, � un'opera che merita delle considerazioni molto positive sotto alcuni punti di vista e meno considerando altri aspetti ma che, sicuramente, pu� essere annoverata tra i titoli pi� convincenti di sempre con protagonista proprio James Bond.

Le origini del mito | Recensione 007: First Light

La scelta effettuata dal team di sviluppo e, in particolar modo, da chi si � occupato di imbastire dal punto di vista narrativo l'intera operazione, � una scelta molto interessante e che apre, probabilmente, alla possibilit� che questa diventi una vera e propria saga. In 007: First Light, infatti, assistiamo alla genesi di James Bond in quanto agente con licenza di uccidere. Prenderemo parte all'addestramento per poi, man mano, seguire il percorso e i primi passi di Bond all'interno dell'MI6.