Genova - Altre porte si aprono al quartiere in centro storico. Gli spazi pubblici al piano terra di vico Vegetti 8/1A e di via San Bernardo 22R, recentemente riqualificati dal Comune di Genova grazie ai fondi Pinqua-Pnrr, diventano protagonisti di “Fuori dal Comune”, il percorso di partecipazione promosso dall’Amministrazione per sperimentare nuove forme di ascolto, confronto e co-progettazione legate alla rifunzionalizzazione di spazi pubblici. Dalla prima settimana di giugno questi nuovi spazi ospiteranno una variegata offerta di attività ricreative, culturali ed educative gratuite e aperte alla cittadinanza: laboratori per grandi e piccini, incontri per donne e famiglie, corsi di danza e ginnastica dolce, esposizioni e seminari dedicati all’economia circolare ed a servizi per i giovani.

Uno degli spazi aperti

Il calendario delle iniziative è stato illustrato oggi, alla presenza dell’assessora ad Urbanistica, Centri storici e Città dei 15 minuti Francesca Coppola, dell’assessore a Patrimonio, Decentramento amministrativo e Partecipazione dei cittadini alle scelte dell’Amministrazione Davide Patrone, e della presidente del Municipio I Centro Est, Simona Cosso. «“Fuori dal Comune” è un progetto che coniugando scelte urbanistiche virtuose, recupero e valorizzazione degli spazi pubblici, partecipazione e condivisione con le comunità territoriali, genera importantissimi benefici dal punto di vista sociale e culturale – dichiara Coppola – Questo tipo di approccio rinsalda il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadinanza, contribuendo ad avviare processi ambiziosi di rigenerazione urbana basati su costruzione di appartenenza, integrazione tra reti sociali preesistenti, senso di comunità e apertura di spazi nuovi per i cittadini che garantiscano accoglienza, vivibilità, sicurezza e inclusione». I locali di via San Bernardo 22R e vico Vegetti 8/1A rappresentano la prima sperimentazione operativa del progetto “Fuori dal Comune”, avviata nell’autunno 2025. Patrone evidenzia che «si tratta di uno schema che vogliamo portare avanti, e applicare in altri spazi pubblici in tutti i quartieri della città». Oltre a questi spazi, ce ne sono altri 5 in cui si sta attuando il processo di rigenerazione e di partecipazione, spiega Patrone: «si tratta di 4 spazi in centro storico e lo spazio ludico sportivo di via Novella». Per la presidente del Municipio Centro est, Simona Cosso, «il nostro impegno va nella direzione di continuare a sostenere e riconoscere il valore della presenza continua delle associazioni e dei tanti cittadini attivi che si dedicano a migliorare la qualità della vita nei nostri quartieri». Le attività di questi spazi dedicate alla cittadinanza sono realizzate infatti grazie al contributo di 12 diverse realtà attive nel centro storico, che hanno partecipato al percorso avviato dall’Amministrazione nell’ottobre dello scorso anno. La prima fase del percorso di partecipazione si è svolta fino a febbraio e ha portato alla definizione di un calendario di iniziative che consentissero a questo spazi di essere utilizzati dai cittadini. La seconda fase, tuttora in corso, vede i partecipanti coinvolti in incontri di co-progettazione volti al confronto sulle vocazioni prevalenti emerse durante l’ascolto (per via San Bernardo, cultura del design in ottica di economia circolare; per vico Vegetti, servizi per studenti e welfare di prossimità). I 12 aderenti (tra associazioni, una società e un privato cittadino) hanno quindi sottoscritto con l’Amministrazione, nello specifico con il Municipio I Centro Est, due patti di collaborazione ("Co-progettare a Vico Vegetti si può!" e "Co-progettare a San Bernardo si può!") dedicati a descrivere i rispettivi impegni, risorse e tempi per l’attuazione del percorso, che si concluderà a fine anno con l’eventuale conferma di tali funzioni e la restituzione del loro modello gestionale sostenibile. L’impegno degli aderenti ai patti è quello di collaborare insieme nella definizione di un calendario in continuo aggiornamento e di contribuire con idee e proposte nel corso degli incontri di co-progettazione che riguardano la futura gestione degli spazi, in un processo che non solo struttura la loro partecipazione, ma costruisce valori civici condivisi.