L’hack stablecoin StablR ha colpito due asset pensati per restare ancorati al loro valore di riferimento e ha aperto, in poche ore, due fronti distinti: sicurezza tecnica e conformità regolatoria. Dopo il cyberattacco, l’emittente europeo ha sospeso i servizi di minting e rimborso per USDR ed EURR, lasciando i token senza copertura piena.
Il punto più delicato riguarda il rispetto del rapporto di backing 1:1 richiesto dal regolamento europeo Markets in Crypto-Assets (MiCA). Secondo StablR, USDR ed EURR non rispettano più quel requisito. L’incidente, quindi, non ha solo scosso la fiducia del mercato: ha inciso sulla struttura stessa che sostiene una stablecoin regolamentata.
La reazione è arrivata subito. I due token hanno perso temporaneamente fino al 50% del peg, mentre la società ha chiesto agli exchange di fermare trading, depositi e prelievi durante le verifiche sul breach. In un caso come questo, l’impatto del hack sul mercato va oltre il prezzo: tocca la credibilità del modello.
Summary
StablR blocca USDR ed EURR dopo il cyberattaccoCome avrebbe funzionato l’exploit su StablRPeg sotto pressione e impatto sul mercatoMiCA, copertura 1:1 e ricadute regolatorieUn caso che mette sotto esame sicurezza e fiducia









