La “Società foggiana” continua a imporre il pizzo agli spacciatori costretti a rifornirsi di cocaina dai clan a prezzi imposti. Era il nucleo dell’inchiesta “Game over” (82 arresti il 24 luglio 2023; 85 imputati ed al momento già 58 condanne e 1 patteggiamento) sul monopolio sullo spaccio della cocaina imposto in città a grossisti e pusher dai mafiosi. La circostanza emerge anche dall’ultimo blitz che l’11 maggio ha portato all’arresto di 18 foggiani accusati a vario titolo di 7 estorsioni; altrettanti tentativi di estorsione; 2 imputazioni di detenzione ai fini di spaccio di 2 chili di cocaina; 3 di possesso illegale di armi. Scrivono i pm Bruna Manganelli e Luciana Silvestris nella richiesta d’arresti accolta dal gip: “Dalle indagini risulta oltre modo evidente la pervicacia del duo Alessandro Moretti” (ucciso il 15 gennaio 2026, era il principale indagato dell’inchiesta) “e Francesco Abbruzzese” (uno dei 18 arrestati) “in particolare della facilità con cui riescono a procurarsi le armi, con cui progettavano spedizioni punitive ai danni dei loro avversari, come nel caso di…” (due noti spacciatori) “che avevano opposto resistenza all’assoggettamento all’imposizione del prezzo e delle forniture di cocaina”.
Foggia, la «Società» continua a imporre il pizzo agli spacciatori: i prezzi imposti dal cartello dei clan
Era il nucleo dell’inchiesta «Game over» sul monopolio sullo spaccio della cocaina imposto in città dai mafiosi a grossisti e pusher









