Roma, 26 mag. (askanews) – Si è conclusa con successo la campagna di acquisizione aerea di dati di resistività del sottosuolo della Barbagia, nell’area candidata a ospitare Einstein Telescope (ET), il futuro osservatorio europeo di onde gravitazionali. L’indagine, si legge in una nota, è stata commissionata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e coordinata dal Centro di Caratterizzazione Geofisica per Einstein Telescope, in collaborazione con l’Università di Cagliari; è stata condotta con una serie di sorvoli in elicottero per acquisire dati geofisici attraverso la metodologia AEM (Airborne Electro-Magnetic), tecnica che consente di misurare la resistività elettrica del sottosuolo da piattaforma aerea e di ottenere immagini su vaste aree e a grandi profondità in tempi rapidi.
L’attività, terminata il 25 maggio e durata 10 giorni, si inserisce in un più ampio progetto di caratterizzazione geologica del sottosuolo dell’area a supporto della candidatura italiana a ospitare Einstein Telescope. L’indagine è stata affidata dall’INGV a un team di aziende specializzate nel settore del telerilevamento elettromagnetico, con l’impiego di strumentazioni avanzate e metodologie ad alta precisione.










