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Redazione Economia

Uber punta a Delivery Hero con un’offerta da 10 miliardi di euro per rafforzare il business del food delivery. Sullo sfondo il risiko delle consegne, i nodi antitrust e le polemiche sul lavoro dei rider

Uber accelera sul consolidamento del mercato del food delivery e punta a mettere le mani su Delivery Hero, cui fa capo Glovo. In una nota diffusa dopo le indiscrezioni circolate sulla stampa internazionale, il gruppo tedesco ha confermato di essere stato avvicinato dal colosso americano con una proposta preliminare da 33 euro per azione destinata a tutti gli azionisti. Secondo il Financial Times, Uber — affiancata da DoorDash, proprietaria anche di Deliveroo — avrebbe avviato colloqui esplorativi con alcuni soci di Delivery Hero in vista di una possibile offerta pubblica di acquisto. Alcuni investitori, scrive il quotidiano britannico, sarebbero pronti a cedere le proprie quote soltanto davanti a una proposta superiore ai 40 euro per azione.

L’andamento in BorsaIn Borsa il titolo Delivery Hero ha terminato la settimana a 35,51 euro, per una capitalizzazione complessiva di circa 10,8 miliardi di euro, dopo una serie di rialzi culminati con il +7,4% registrato venerdì. Lunedì le azioni del gruppo tedesco, che controlla appunto anche Glovo, sono ulteriormente balzate del 12% alla Borsa di Francoforte dopo la conferma dell’interesse di Uber. Che la società americana stesse rafforzando la propria presenza nel capitale di Delivery Hero era emerso già nei giorni scorsi: Uber ha infatti annunciato di aver acquistato, con il supporto di Morgan Stanley, il 19,5% della società, oltre a opzioni su un ulteriore 5,6%. Tra i principali soci figurano Prosus con il 16,8% e il fondo attivista Aspex Management con il 14,4%, mentre Morgan Stanley detiene un interesse vicino al 30%, in gran parte tramite equity swap.