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Guido Santevecchi

Ci sono sempre motivi politici e operativi dietro i test. Il Maresciallo è un importante alleato militare della Russia e ha spinto la Cina a rinsaldare i legami economici

L’artiglieria di Kim Jong-un torna a farsi sentire, dopo 37 giorni di pausa, un periodo di inattività notevole per i ritmi nordcoreani. Alle 13 del 26 maggio ora locale (le 6 del mattino in Europa) da una base sulla costa occidentale della Nord Corea sono stati lanciati diversi proiettili, tra i quali almeno un missile balistico a corto raggio verso il Mar Giallo.

La Difesa di Seul dice che il missile ha volato per 80 chilometri e che sta condividendo i dati con Tokyo e Washington: una dichiarazione tesa a riaffermare il coordinamento militare tra Sud Corea, Giappone e Stati Uniti in questa fase di confusione diplomatica. Un missile e alcuni proiettili non immediatamente identificati possono sembrare routine per la Nord Corea. Ma ci sono sempre motivi politici e operativi dietro i test. Di solito bisogna aspettare almeno un giorno perché l’ufficio informazioni di Pyongyang pubblichi dati utili alla comprensione del test a fuoco.