La tensione torna a salire nella penisola coreana, tra nuovi test missilistici di Pyongyang, il rafforzamento militare annunciato da Seul e il riavvicinamento sempre più evidente tra Corea del Nord e Cina, con la possibile imminente visita nel Paese del presidente cinese Xi Jinping.

Erano passate poche ore dall'annuncio della Corea del Sud che punta alla realizzazione di sottomarini nucleari entro la metà degli anni '30. La risposta di Pyongyang non si è fatta attendere: le forze nordcoreane hanno lanciato diversi missili verso il Mar Giallo e, secondo quanto riferito dallo Stato maggiore congiunto sudcoreano, almeno uno di questi era un vettiore balistico a corto raggio. I missili, partiti dall'area di Chongju, hanno percorso circa 80 chilometri, mentre Seul ha rafforzato "sorveglianza e vigilanza" in coordinamento con Stati Uniti e Giappone, mantenendo una "piena prontezza operativa".

La tempistica dell'ottavo test missilistico nordcoreano dall'inizio dell'anno, il primo dopo 37 giorni, non è casuale.

Negli ultimi mesi Pyongyang ha mostrato i muscoli, intensificando i test militari con missili da crociera strategici, sistemi anti-nave e munizioni a grappolo. Attività che continuano a violare le sanzioni delle Nazioni Unite imposte al regime di Kim Jong-un.