Sono ore di grande apprensione sulle alture sopra Barcis, dove da lunedì 25 maggio si sono perse le tracce di un escursionista tedesco di 63 anni. L’allarme è scattato nella serata di ieri, intorno alle 21, facendo muovere una complessa macchina dei soccorsi coordinata dalla Sores (Struttura Operativa Regionale Emergenza Sanitaria).
La ricostruzione: la separazione e il mancato appuntamento
L’uomo stava effettuando un trekking di più giorni in quota insieme alla propria compagna di escursione. Secondo quanto ricostruito, la coppia aveva pernottato nella notte di sabato 23 maggio presso il Bivacco Val di Zea.
I problemi sono sorti la mattina di domenica 24 maggio: la donna, non sentendosela di proseguire l’impegnativo itinerario previsto, ha deciso di fare marcia indietro e rientrare verso valle. I due si erano accordati di ritrovarsi lunedì 25 presso la struttura di Villa Emma a Prescudin – dove la donna ha effettivamente bivaccato – per poi fare ritorno insieme in Germania. L’escursionista, tuttavia, non si è mai presentato all’appuntamento, spingendo la compagna a chiedere aiuto.
Macchina dei soccorsi in azione anche di notte









