La Federcalcio congolese (FECOFA) ha rassicurato le autorità internazionali e i tifosi in merito alle condizioni sanitarie dei propri giocatori, a seguito dei timori legati alla diffusione del virus Ebola nel Paese africano. La precisazione è stata necessaria dopo la dichiarazione della Casa Bianca, che ha imposto alla nazionale congolese l'isolamento in una "bolla" sanitaria come condizione tassativa per approdare negli Stati Uniti, dove si disputerà la Coppa del Mondo. Con una nota ufficiale, la Fecofa ha chiarito che "tutti i giocatori selezionati, così come gran parte dello staff tecnico, vivono e si allenano in Europa. Pertanto, non vi è motivo di preoccupazione per quanto riguarda un potenziale contagio". I membri dello staff tecnico partiti da Kinshasa lo scorso 20 maggio alla volta del Belgio - sede del ritiro pre-mondiale - rispetteranno una quarantena preventiva di 21 giorni in territorio europeo prima di poter imbarcarsi per gli Usa, annullando il raduno previsto nella capitale Kinshasa. I "Leopardi" torneranno a disputare la fase finale di un Mondiale a 52 anni dall'ultima partecipazione del 1974. All'interno del Gruppo K, il Congo esordirà il 17 giugno contro il Portogallo, per poi sfidare la Colombia il 24 giugno e l'Uzbekistan il 28 giugno.