La cosa più interessante delle Soundcore Liberty 5 Pro Max e delle Liberty 5 Pro non è il display sulla custodia (ci sono altri modelli con questa idea) e non è nemmeno la cancellazione del rumore, che pure è ottima. Per una volta è un chip: Anker Thus, progettato in Cina e prodotto in Germania. Una specie di mondo all’incontrario, almeno rispetto alla geografia classica dell’elettronica di consumo, dove l’Asia fabbrica e l'Occidente (più spesso gli Stati Uniti, a volte l’Europa) disegna e progetta.Anker, il gruppo cinese che controlla il marchio Soundcore, è diventato enorme (oltre 4 miliardi di ricavi nel 2025) partendo dagli accessori per smartphone (caricabatterie, cavi, power bank). Ora però aumenta le sue ambizioni e punta soprattutto sulla ricerca e sviluppo: mette dentro un paio di auricolari da fascia alta un processore AI audio sviluppato per gestire chiamate, rumore ambientale, elaborazione della voce e funzioni intelligenti. Le Liberty 5 Pro Max così passano da semplici auricolari true wireless (con una custodia un po' vistosa) a un dispositivo che è sa anche ascoltare, filtrare, «capire» e registrare.

Il chip Anker ThusTorniamo a Thus, che in Germania (dove è prodotto) viene pronunciato «das», come il celebre «Das Auto» di Volkswagen: è un processore pensato per portare più calcolo direttamente sugli auricolari. La logica è semplice da spiegare: invece di affidare tutto allo smartphone o al cloud, una parte del lavoro viene fatta localmente, vicino ai microfoni e ai sensori. È come mettere un piccolo centro di calcolo dentro l'orecchio, per decidere in tempo reale cosa è voce, cosa è rumore e cosa va scartato.Anker parla di architettura «neural-net compute-in-memory», cioè di un sistema in cui calcolo e memoria sono più vicini tra loro. Ovvero di meno dati che viaggiano avanti e indietro, più efficienza, risposta più rapida. La parte industriale è altrettanto degna di nota. Progetto cinese, produzione europea, in Germania, a Dresda secondo fonti tedesche (Anker non ha voluto svelare ufficialmente il partner che produce il chip). Una piccola sorpresa industriale-geopolitica dentro un oggetto così piccolo, che rivela molto della complessa ragnatela globale dei semiconduttori. Perché la Germania? Perché è l'unico Paese oggi dove c'è una produzione di Nor Flash, quella che utilizza Thus.