Crotone conferma Vincenzo Voce, ma soprattutto certifica la trasformazione politica del suo progetto. Cinque anni fa era il sindaco civico arrivato al ballottaggio contro il centrodestra. Oggi è il sindaco uscente che, sostenuto da una coalizione larga di centrodestra, chiude la partita al primo turno con 18.874 voti, pari al 62,41%. Un risultato netto, che evita il ballottaggio e consegna a Voce una maggioranza ampia: le sue liste raccolgono 18.860 voti, pari al 64,30%, e conquistano 21 seggi. Il principale sfidante, Giuseppe Trocino, sostenuto dall’area progressista, si ferma a 10.488 voti, pari al 34,68%. Le sue liste ottengono il 33,79% e portano in Consiglio 10 consiglieri, oltre al seggio del candidato sindaco sconfitto. Fuori partita le due candidature civiche: Fabrizio Meo con 559 voti, pari all’1,85%, e Vito Barresi con 323 voti, pari all’1,07%.

Voce oltre il 62%, le liste fanno ancora meglio

Il dato più importante è che Voce non vince solo come sindaco uscente. Vince anche con una coalizione che funziona sul piano elettorale. Il candidato ottiene il 62,41%, ma le liste collegate arrivano addirittura al 64,30%. Rispetto al 2020, quando Voce aveva costruito la vittoria partendo da una coalizione interamente civica, questa volta il perimetro si allarga e ingloba il centrodestra strutturato. La differenza è enorme: nel 2020 le liste di Voce al primo turno avevano raccolto 7.963 voti, pari al 24,81%, conquistando 20 seggi grazie alla vittoria finale al ballottaggio. Nel 2026 le liste a suo sostegno salgono a 18.860 voti e al 64,30%.