Andrea Abodi non usa mezzi termini: «Quella di ieri (domenica, ndr) non è una pagina di sport, ma sono delinquenti che non hanno nulla a che fare con il calcio». Il ministro dello Sport e i Giovani parla di «scenari raccapriccianti» commentando gli scontri andati in scena prima del derby della Mole, a poche centinaia di metri dallo stadio Olimpico del Grande Torino. Aggiunge: «C’è mancanza di rispetto assoluto e mancanza di rispetto per la vita». Mentre Marco Leonardo Basoccu, il tifoso juventino 36enne ferito durante gli scontri, resta ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Molinette, salgono a sei gli agenti di polizia contusi da lanci di pietre. Sono otto, invece, gli arrestati dagli agenti della questura: tre in flagranza e cinque in differita grazie alle immagini immortalate dai droni. Sono tutti appartenenti alla tifoseria bianconera, al gruppo organizzato Viking: il più giovane ha una ventina d’anni, il più anziano 46. Sono arrivati a Torino principalmente dalla Lombardia e dal Veneto e alcuni di loro erano già noti alle forze dell’ordine. A vario titolo ora sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale, lancio di materiale pericoloso e di possesso di artifizi pirotecnici in occasioni di manifestazioni sportive. Per loro il questore, Massimo Gambino, ha emesso anche otto Daspo, a cui se ne aggiungono altri tre sempre a tifosi bianconeri e due aggravati a sostenitori del Torino.
Otto ultras della Juve arrestati per i disordini pre-derby: 6 agenti feriti, 13 Daspo
Il ministro Abodi: «Non è sport ma delinquenza». Nel quartiere i residenti protestano: «Noi barricati in casa»










