Paolo Alessio Annale ce l’ha fatta. Con una percentuale circa del 6% entrerà in consiglio comunale. "Sono felice – premette – anche perché abbiamo portato avanti, a costo zero, una campagna fatta di contenuti e non di slogan". Poi il candidato del rinato Partito Comunista si scioglie con una battuta: "Tante persone mi hanno fermato per strada dicendomi: ‘non l’ho votata, ma lei è stato il candidato che mi ha colpito di più’. Ecco, se quelle pacche sulle spalle si fossero tramutate in voti sarei diventato sindaco".

Pensando al ballottaggio tra Grilli e Maineri il pensiero non può non correre verso un possibile apparentamento verso la seconda. "Non cerchiamo nessuno e non chiediamo alcunché, ma siamo disponibili al dialogo tenendo fede alle nostre istanze irremovibili. Siamo per una città aperta, condivisa, che pensi al sociale e ricrei un senso di comunità perduta. Una città che si concentri sui reali bisogni dei cittadini come il diritto alla casa e un lavoro sicuro. Ho partecipato ai tavoli del centrosinistra. Sulla riapertura del Politeama siamo d’accordo. Anzi – conclude – è lei a pensarla come me. Idem l’idea di partecipazione alle decisioni della città. Poi ci sono altre cose su cui discutere, come l’Asse di penetrazione che per noi deve passare a nord dello stadio".