BolognaFiere ha rinnovato il contratto integrativo aziendale con i sindacati Cgil, Cisl e Uil, con sensibili benefit per i dipendentiBolognaFiere ha rinnovato il contratto integrativo aziendale insieme a Cgil, Cisl e Uil, introducendo nuove misure su welfare, smart working e tutele per le lavoratrici vittime di violenza di genere. Lo comunica la stessa società. Sul fronte economico, cresce il valore del buono pasto a partire dalla firma dell’accordo, con ulteriori aumenti previsti nei prossimi due anni. Vengono ampliate anche le casistiche per richiedere l’anticipo del Tfr e potenziato il credito welfare. Lo smart working diventa modalità strutturale di organizzazione del lavoro.

L’accordo, approvato dall’assemblea dei lavoratori, introduce anche un nuovo articolo dedicato alle lavoratrici vittime di violenza di genere — misura collegata all’ottenimento della Certificazione della Parità di Genere — con strumenti di protezione, supporto e accompagnamento. Tra le altre novità: servizi di supporto psicologico, nuovi spazi per la pausa, convenzioni per la vita quotidiana, campagne vaccinali e un programma strutturato di inserimento per i neoassunti. L’accordo include anche iniziative legate alla sostenibilità energetica. "Ringrazio le organizzazioni sindacali per il lavoro comune che ci ha portato all’aggiornamento del contratto integrativo – osserva Alessandra de la Ville sur Illon, direttrice del Personale di BolognaFiere – confermiamo la volontà di costruire un ambiente di lavoro sempre più inclusivo, sicuro e orientato al benessere complessivo delle persone. Riteniamo che valorizzare le competenze, tutelare la qualità della vita lavorativa e rafforzare gli strumenti di welfare rappresenti un investimento strategico per la crescita sostenibile e competitiva della nostra organizzazione"