Dopo due anni e mezzo di trattativa c'è l'intesa sul rinnovo del contratto di lavoro per un milione di lavoratori occupati tramite agenzia. Assolavoro ha firmato il nuovo contratto collettivo nazionale per la somministrazione con Cgil, Cisl e Uil e le organizzazioni di categoria. Con il rinnovo arrivato tutele aggiuntive a partire da una nuova assicurazione sanitaria. Le indennità per le prestazioni di welfare sono aumentate del 20%, c’è maggiore attenzione alla formazione e alla continuità lavorativa e misure per la gravidanza e la cura dei figli, per le vittime di violenze e per chi perde il lavoro. Il contratto non disciplina la parte retributiva del rapporto di lavoro perché gli occupati in somministrazione hanno per legge le stesse retribuzioni dei dipendenti di pari livello assunti direttamente dall’azienda utilizzatrice. “L’Accordo rappresenta una tappa di grande maturità e consapevolezza per l’intero settore delle Agenzie per il Lavoro, che si dimostra capace di affrontare con responsabilità, coesione e visione strategica le trasformazioni in atto nel mercato del lavoro” ha dichiarato il presidente di Assolavoro, Francesco Baroni, a margine della firma. Per la segretaria confederale della Cgil, Francesca Re David, questo contratto "è importante perché riguarda le lavoratrici e i lavoratori che sono in una condizione di maggiore fragilità e di maggiore precarietà" e va "nella giusta direzione". La segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, ha ricordato "la lunga estenuante trattativa" e le 600 assemblee nei luoghi di lavoro che hanno portato alla firma. "Questo è un contratto nel quale investiamo tutte le nostre energie per cercare di fare in modo che la flessibilità non sia scambiata con la precarietà. Quindi - ha detto Buonomo - per noi questo è un giorno particolarmente importante". "Con questo contratto collettivo nazionale si rafforzano le tutele di lavoratori e lavoratrici e altrettanto importante che si rafforzino le relazioni industriali fra le organizzazioni sindacali e le agenzie per il lavoro", ha commentato il segretario confederale della Cisl Mattia Pirulli. Tra le novità principali, il njoco contratto rafforza la tutela della maternità. Alle lavoratrici in gravidanza la cui missione viene interrotta o non rinnovata garantisce un’indennità pari all’ultima retribuzione mensile percepita fino al compimento del primo anno di vita del bambino. Inoltre per le donne vittime di violenza sono previste misure specifiche di sostegno e reinserimento, inclusi strumenti economici e di conciliazionedei ritmi vita-lavoro post-congedo. Altre innovazioni sono misure come il rimborso per baby-sitter, contributi per trasporto extraurbano per chi segue corsi di formazione, il rimborso materiale didattico per figli e le spese per il rinnovo del permesso di soggiorno. L'accordo valorizza inoltre la contrattazione collettiva, anche e soprattutto attraverso la promozionedelle relazioni industriali di secondo livello. La procedura di ricollocazione dei lavoratori rimasti senza missione viene riformata e potenziata. Gli importi delle indennità di disponibilità aumentano fino a 1.000 euro al mese per i lavoratori senza missione né procedura diricollocazione (in precedenza erano 800) e 500 euro al mese per i part-time(prima erano 400€). Raggiunge 1.150 euro per chi è in procedura di ricollocazione e 575 euro per i part-time. Nasce inoltre un database nazionale consultabile da tutte le agenzie che raccoglie i profili dei lavoratori da ricollocare. Infine più attenzione è dedicata alla formazione con la gestione pattizia di oltre 160 milioni di euro del fondo Formatemp, da destinare a formazione continua e personalizzata; viene ampliato il sistema di incentivi all'assunzione e potenziata la tutela contrattuale e disciplinare dei lavoratori somministrati secondo il principio della parità di trattamento con i dipendenti assunti dall'azienda utilizzatrice.