Bruno Frapiccini, arbitro di pallavolo internazionale e di Serie A, ha vissuto da ragazzino i grandi eventi di beach volley sulla spiaggia di Falconara, la sua città e dal 12 al 14 giugno sarà nella rosa arbitrale dei Campionati italiani assoluti di beach volley, di cui il litorale falconarese ospiterà la tappa inaugurale. "Nell’ultima stagione della mia carriera tornerò dove l’ho cominciata", dice.

Bruno Frapiccini, cosa ricorda della Falconara del beach volley anni Ottanta?

"Era l’epoca dei tornei-esibizioni, antesignani dei campionati organizzati dalla Federazione Internazionale Volley Ball (Fivb). Erano tornei privati, che prendevano il nome dagli sponsor, come El Charro. Gli spettatori venivano da tutta la regione, perché c’erano anche giocatori stranieri, invitati dagli stessi sponsor. C’era un montepremi e i giocatori venivano per conquistarlo".

Come viveva la città il periodo dei tornei?

"La pallavolo in realtà si giocava 12 mesi l’anno, in inverno indoor, in estate sulla sabbia. In estate specialmente i ragazzini non perdevano occasione per emulare i grandi campioni: si partiva la mattina, si facevano le righe sulla sabbia con i piedi e si giocava fino alla sera. A Falconara si è sempre giocato, si è giocato tutti, si è giocato tanto. La città viveva davvero la pallavolo".