Presentato ieri il progetto finale realizzato dalle studentesse del Virgilio. Il Comune ha già stanziato 300mila euro a bilancio, opera nel 2027. Angeloni: "Le ragazze hanno raccolto i bisogni e le idee dei bambini".EMPOLI
Una piazza più aperta, ordinata, con più verde ma senza barriere visive, spazi dedicati alla lettura, pannelli che raccontano la storia della città e una nuova pensilina di benvenuto per accogliere chi arriva. Ecco il nuovo volto immaginato per piazza Don Minzoni protagonista del progetto partecipativo “Come ti vorrei!“, che ieri ha compiuto il suo ultimo passo con la presentazione del rendering finale realizzato dalle studentesse del liceo artistico Virgilio, dell’indirizzo Architettura e Ambiente. Nel rendering, un ampio asse pedonale verso via Roma, accompagnato da arredi urbani integrati, sedute in legno, fioriere, punti informativi digitali e una piccola “free library“. Resta il doppio filare di alberi ma scompaiono le siepi per lasciare una piazza più ariosa e fruibile. Previsti anche nuovi attraversamenti laterali, il potenziamento dell’illuminazione, una mappa tattile in bronzo per non vedenti e pannelli dedicati alla storia di Don Minzoni. "Oggi – ha spiegato il sindaco Alessio Mantellassi – abbiamo davanti non uno spunto ma un’idea vera sulla quale costruire la progettazione futura. Sarà una piazza pulita, lineare, capace di accompagnare chi arriva e chi lascia la città. Bello come la scuola sia riuscita a uscire dalle mura scolastiche per reinventare la città". Il Comune ha già stanziato 300mila euro a bilancio e conta di finanziare l’opera nel 2027, portando avanti in parallelo anche il progetto della nuova sede della Polizia Locale alle ex Poste di via Palestro, i cui lavori dovrebbero partire entro la fine del 2026. "È stato un esempio concreto di cittadinanza attiva", ha aggiunto l’assessora alla scuola Maria Grazia Pasqualetti, evidenziando la capacità delle studentesse del liceo di tradurre in un progetto coerente le suggestioni dei più piccoli. Sulla stessa linea l’assessore ai lavori pubblici Simone Falorni: "Adesso gli uffici trasformeranno l’immaginazione dei bambini e il lavoro delle studentesse in un progetto esecutivo". A coordinare il lavoro delle quattro giovani progettiste – Linda, Lucia, Kasandra e Alice – il professor Domenico Angeloni. "Le ragazze hanno raccolto i bisogni e le idee dei bambini cercando di tradurli in un progetto fedele ai propositi iniziali – ha spiegato –, ma anche architettonicamente credibile".










