Prosegue il programma primaverile delle residenze artistiche al Teatro alla Misericordia di Sansepolcro, diretto dall’associazione culturale CapoTrave/Kilowatt: fino al 3 giugno, sono previste tante prove aperte al pubblico, 2 laboratori gratuiti e diverse occasioni di incontro con la comunità. Tappa a Sansepolcro per le compagnie artistiche vincitrici del bando Giovane Danza Italiana: il collettivo formato da Yoy Performing Arts / Ivona e Tyche / Michele Ifigenia e il gruppo guidato dal coreografo Vittorio Pagani, in residenza creativa in città, terranno due laboratori gratuiti al Teatro alla Misericordia di Sansepolcro. Il primo, oggi dalle ore 19 alle 21, è un workshop aperto a tutti per sperimentare le pratiche di movimento del collettivo nato dall’incontro di tre diverse compagnie – Yoy Performing Arts / Ivona / Tyche – caratterizzate da linguaggi artistici differenti, in dialogo tra loro. Il secondo, in programma mercoledì 3 giugno, dalle ore 19 alle 21, a cura di Vittorio Pagani, si rivolge a danzatori e allievi danzatori, ai quali verrà proposto un percorso di sperimentazione e immersione nel lavoro coreografico dell’artista, tra musica, parole e movimento. I due appuntamenti sono un’occasione preziosa per entrare in contatto con la creazione artistica di queste due compagnie; gli spettacoli in lavorazione – Your Tactile Identity di YoY Performing Arts, Ivona e Tyche/Michele Ifigenia, ed Echo Chambers. Un amore senza fine, di Vittorio Pagani –saranno presentati a Kilowatt Festival 2026. Giovane Danza Italiana è un bando promosso dalle Associazioni Culturali CapoTrave/Kilowatt, Cantieri Danza e dalla Cooperativa Anghiari Dance Hub, con l’intento di selezionare due nuove opere coreografiche di artisti italiani under 35, da sostenere attraverso un contributo alla produzione, un programma di residenze artistiche e un tutoraggio di professionisti del settore. Sono 10 le compagnie di teatro o danza che arriveranno a Sansepolcro per trascorrere un periodo di lavoro e ricerca, nutrendo la loro opera dello scambio con il territorio. Al termine della residenza, le prove aperte al pubblico sono l’occasione per condividere l’avanzamento del lavoro creativo.