A Montevarchi si è chiusa "Varchi in Vigna", la manifestazione dedicata al vino che nell’arco dei tre giorni ha registrato oltre 6.000 presenze complessive senza particolari criticità per l’ordine pubblico e con un riscontro complessivamente molto positivo da parte di organizzatori, operatori e pubblico. L’evento ha trasformato Piazza Varchi in un vero e proprio scenario immersivo, con una vigna urbana allestita nel cuore della città e filari scenografici tra i quali sono stati collocati i tavoli per le degustazioni di prodotti tipici e dei vini proposti dai 25 operatori presenti ai lati della piazza, dando vita a un percorso diffuso di assaggi e convivialità. Il bilancio è stato tracciato dall’assessore Sandra Nocentini, tra i principali promotori dell’iniziativa insieme all’amministrazione comunale e alla Pro Loco, che ha espresso soddisfazione per l’esito dell’evento sottolineando come il risultato finale sia andato anche oltre le aspettative iniziali. L’idea alla base di "Varchi in Vigna", come spiegato, nasce da un lavoro di ricerca sulle origini della coltivazione della vite nel territorio e si collega idealmente anche alla storica Festa dell’Uva degli anni Trenta, ma con l’intento preciso di proporre una declinazione contemporanea, diversa rispetto al passato e alle tradizionali manifestazioni enogastronomiche. "L’obiettivo, nelle nostre intenzioni - ha aggiunto - era quello di superare il concetto di evento legato esclusivamente al vino per mettere invece al centro la persona, la convivialità, lo stare insieme e la possibilità di vivere la piazza come spazio condiviso. Per questo motivo l’iniziativa è stata strutturata principalmente nelle fasce pomeridiane e serali, favorendo una permanenza più lunga e rilassata dei visitatori, orientata alla degustazione e alla socialità, con la possibilità di trattenersi all’interno dell’area allestita come vigna urbana". Un altro elemento caratterizzante è stata la scelta di un ingresso libero, pur contingentato per ragioni di sicurezza, con l’obiettivo dichiarato di garantire maggiore libertà sia al pubblico sia agli operatori coinvolti, semplificando la fruizione dell’evento. L’assessore ha infine sottolineato il ruolo determinante della collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti, dall’amministrazione comunale alla Pro Loco, dagli sponsor al volontariato, fino alle aziende che hanno contribuito con materiali e supporto organizzativo, componendo un insieme di elementi che si sono integrati tra loro in modo efficace.