"In poco tempo ha già registrato 256 firme" sui moduli depositati a Mezzano (al bar Centrale della strada Bassa n. 24 e al bar Sport di piazza Giuseppe Donati 6) dal suo primo firmatario, ossia da Andrea Minguzzi, che risiede nella stessa frazione ravennate. Stiamo parlando della petizione finalizzata a "sospendere l’autovelox di Mezzano". A farlo sapere è Lista per Ravenna, che distribuisce i moduli e presso cui è possibile firmare in piazza del Popolo, (0544-482225). Il gruppo fa sapere di fornire assistenza tecnica "alla spontanea iniziativa dei mezzanesi".
Questa una parte del testo della petizione: "Il Comune di Ravenna ha ripristinato l’autovelox fisso situato sulla Statale 16 Reale nel lato sud di Mezzano, abbattuto, nella notte tra il 29 e il 30 dicembre 2025, con un atto vandalico. Nel 2025 aveva prodotto il maggior numero di sanzioni tra tutti gli autovelox del Comune per un incasso stimato di 3,84 milioni. Raramente però gli automobilisti multati sono guidatori irresponsabili da rieducare, bensì cittadini ravennati che, per esigenze di lavoro o familiari, utilizzano frequentemente, anche due volte al giorno o più, la via Reale tra Ravenna e Glorie. Il problema sta soprattutto nell’estrema difficoltà di percepire quando scatta la riduzione del limite di velocità. L’autovelox è posizionato nell’estrema periferia del paese provenendo da Camerlona, in un punto dove non è facile cogliere la riduzione della velocità dai 70 chilometri orari di fuori paese ai 50 del centro abitato. Produce spesso la mancata percezione il fatto che le auto arrivano in lunga fila verso il paese insieme a numerosi mezzi pesanti, marciando forzatamente, essendo sconsigliabili i sorpassi, tra i 60 e i 65 chilometri orari. I ravennati pagano così il conto degli ultimi 15 chilometri posti sul tratto Ravenna/Ferrara della vecchia statale Adriatica, il cui traffico enorme e massacrante di mezzi pesanti attraversa tre centri abitati, anziché essere dirottato su una variante".






