HomeLuccaCronaca“Vanno tutti assolti”. Bimbo caduto dalle Mura, per il pm fu una fatalitàA quasi otto anni dall’incidente del piccolo francese, chieste tre assoluzioni davanti al giudice di pace. La parte civile vuole 110mila euro di risarcimentoImmagini del 21 agosto 2018 al baluardo San Regolo dopo l’incidenteRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLucca, 26 maggio 2026 – La drammatica caduta dalle Mura del bimbo francese di 5 anni e mezzo del 21 agosto 2018 fu sostanzialmente una fatalità e comunque non ci sono profili di colpevolezza a carico dei tre ex dirigenti comunali finiti sotto processo davanti al giudice di pace Alessandro Breschi. Così in aula il pm onorario Francesco Carlesi che ha chiesto ieri l’assoluzione “perché il fatto non sussiste“ per gli ex vertici dell’Opera delle Mura Alessandro Biancalana, Giovanni Marchi e Maurizio Tani, accusati di lesioni colpose. Il pm ha sottolineato come le Mura urbane siano nate come fortificazione difensiva e siano oggi un monumento storico che non può essere stravolto con barriere in ogni punto pericoloso.

Cosa è successo

La difesa, con gli avvocati Lodovica Giorgi per Biancalana e Giovanni Marchi, Carlo Di Bugno e Andrea Rugani per Maurizio Tani, Lucia Margaret Manning per il Comune di Lucca, ha chiesto la piena assoluzione, basata sulla condotta dei genitori del bimbo, ritenuta sostanzialmente negligente, sulla presenza di cartelli di pericolo anche in francese e sul fatto che lo stesso noleggiatore della biciclettina avesse sconsigliato la famiglia da far percorrere al piccolo le Mura in sostanziale autonomia mentre loro stavano sul risciò.