SANTIAGO DEL CILE, 25 MAG - Il governo cileno ha rilevato criticità fiscali per oltre 9,2 miliardi di dollari dopo una maxi-audit interna sui conti pubblici relativi al periodo 2022-2026, durante la presidenza di Gabriel Boric. Parallelamente, il Ministero delle Finanze ha segnalato un errore nelle proiezioni del debito fino al 2030, pari a circa 10 miliardi di dollari, che inciderebbe sul quadro fiscale di medio termine. Secondo le autorità, riferisce Radio BioBio, le verifiche hanno evidenziato "errori, incoerenze e possibili irregolarità", oltre a debolezze nei sistemi di controllo.

L'analisi ha coinvolto oltre 913 milioni di dati e più di 500 enti pubblici, portando all'apertura di indagini su quattro organismi statali, tra cui il ministero della Donna e quello dei Trasporti. Il dicastero delle Finanze ha precisato che l'errore riguarda le proiezioni di deficit e debito contenute in un precedente rapporto, che non risultavano coerenti con l'evoluzione attesa ed è stata avviata un'inchiesta amministrativa interna per accertare eventuali responsabilità. (ANSA).

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