Oggi Tedros Adhanom Ghebreyesus sarà in Congo. Negativi i due pazienti ricoverati a Milano, in Uganda i casi salgono a sette
"Ci troviamo ad affrontare un'epidemia" di Ebola "estremamente grave e difficile". A dirlo è il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in un briefing virtuale con le autorità africane. In questa fase "si sta diffondendo rapidamente. Finora nella Repubblica Democratica del Congo sono stati confermati 101 casi con 10 decessi, ma sappiamo che l'epidemia nella Rdc è molto più estesa: attualmente si contano oltre 900 casi sospetti e 220 decessi sospetti", mentre in Uganda i casi confemati diventano 7.
"Venerdì scorso - ha sottolineato il Dg - l'Oms ha innalzato il livello di rischio" nella Rdc "da alto a molto alto. Continuiamo a valutare il rischio come alto a livello regionale e basso a livello globale", ha precisato. "I Paesi confinanti con la Rdc sono particolarmente a rischio e dovrebbero adottare misure immediate", ha esortato Tedros annunciando che oggi, 26 maggio, si recherà "nella Repubblica Democratica del Congo con Chikwe Ihekweazu, direttore esecutivo del Programma per le emergenze sanitarie dell'Oms". "Ringrazio i governi della Rdc e dell'Uganda per la loro leadership nella risposta all'epidemia" che "il 17 maggio ho dichiarato emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale" o Pheic, ha ricordato il capo dell'agenzia delle Nazioni Unite per la sanità. Apprezzamento particolare per l'Uganda che, "per prevenire un'ulteriore diffusione del virus, ha annullato la commemorazione della Giornata dei Martiri", evento che "attira fino a 2 milioni di persone".













