BRUXELLES - La Spagna non ha aderito formalmente ad alcun documento su questo argomento. È certamente in corso un ampio dibattito a livello tecnico, che si inserisce nel quadro della modernizzazione degli strumenti di difesa commerciale dell'Unione Europea. L'obiettivo è quello di adattarli alle considerazioni di sicurezza economica, resilienza industriale e autonomia strategica aperta, nonché all'evoluzione del commercio internazionale. E' quanto spiegano fonti del governo spagnolo in merito al documento sostenuto dalla Francia e altri tre Paesi sul potenziamento della difesa dell'Ue dalle minacce commerciali.
E' in corso "una discussione tecnica, aperta, sulla quale non esiste ancora una posizione definitiva. In ogni caso, va sottolineato che" nel documento "non si fa riferimento a nessun paese specifico né si persegue un obiettivo di natura discriminatoria o protezionistica, ma si intende affrontare i limiti individuati nella capacità degli strumenti, concentrandosi sulle vulnerabilità strategiche."
"Questa riflessione preliminare - prosegue il governo spagnolo - riguarda gli strumenti di difesa commerciale, mentre dall'altro lato l'Ue porta avanti iniziative rilevanti, come la recente introduzione del Cbam, l'Industrial Accelerator Act o il nuovo meccanismo sull'acciaio, volte a rafforzare la base industriale europea, accelerare lo sviluppo delle capacità strategiche e facilitare gli investimenti in settori considerati critici per la competitività e la sicurezza economica dell'Unione Europea. La Spagna condivide la valutazione sulla necessità di promuovere una politica industriale europea che contribuisca a ridurre le dipendenze strategiche e a rafforzare la resilienza economica.









