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Redazione online

Giovedì sera la segnalazione di un soggetto che avrebbe voluto compiere un attacco armato di coltello nelle vie del centro: il giovane è stato rintracciato mentre camminava in una strada laterale della via Emilia. Il 22enne si era dichiarato più volte un sostenitore dello Stato Islamico ed era stato espulso dalla Germania

La Polizia di Reggio Emilia e Bologna ha fermato un 22enne italiano, con origini marocchine, accusato di arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale: gli investigatori avevano appreso che aveva espresso la volontà di andare in centro armato di coltello a fare del male ad altri. Accompagnato in Questura, è emerso che avrebbe avuto contatti con un presunto sostenitore del Daesh, che gli avrebbe proposto di istruirlo e finanziarlo per compiere un attentato, in Italia o all'estero. Lui avrebbe acconsentito dichiarandosi un sostenitore dello Stato Islamico, come giàsuccesso in passato. È stato disposto il carcere.

La segnalazione di giovedì seraL'attività della Digos di Reggio Emilia e dell'Antiterrorismo, coordinata dalla Procura di Reggio Emilia (diretta da Calogero Gaetano Paci) e dalla Procura distrettuale di Bologna (diretta da Paolo Guido), ha avuto inizio giovedì sera, con la segnalazione di un soggetto che avrebbe voluto compiere un attacco armato di coltello nelle vie del centro di Reggio Emilia. Sono state allertate le pattuglie impiegate nei servizi di controllo del territorio per rintracciare in breve il giovane, in considerazione anche del fatto che quella sera il centro era particolarmente affollato per via di due appuntamenti: i quarti di finale dei playoff di seria A di basket e un evento musicale in piazza San Prospero. Poco dopo il ragazzo è stato rintracciato dalle Volanti e dalla Digos mentre camminava da solo in una strada laterale della via Emilia.