Le spiagge sono sempre più affollate, forse perché da queste parti il parcheggio è ancora gratuito. C'è uno stagno che riesce a mantenere 50 famiglie del paese, anche se i pescatori aspettano da anni manutenzioni serie. E poi c'è la montagna: Monte Arci per l'esattezza, che fa parte di questo territorio.
In questo angolo della provincia, a ridosso della strada statale 131 e sulle ceneri dell'antica città di Othoca, essere sindaco significa anche gestire il porto industriale, una delle aree logistiche più strategiche dell’intera Sardegna, dove si muove un'importante economia: la poltrona di vicepresidente del Consorzio che gestisce l'area viene assegnata al primo cittadino. E non manca nemmeno l'arte: la basilica, nella piazza principale, è uno dei massimi capolavori dell'architettura romanica in Sardegna. Insomma, un "tesoretto" niente male che vorrebbero gestire in due. Intano i cittadini non hanno dubbi: "Sarà un testa a testa".
La sfida è la stessa di sei anni fa. A Santa Giusta, 4.542 abitanti e 4.112 elettori, anche questa volta ci sarà un faccia a faccia tra Antonello Figus e il sindaco uscente Andrea Casu. Due storici amministratori che conoscono bene la macchina amministrativa: sono seduti nei banchi del Consiglio comunale da 31 anni. Figus, 67 anni, sindaco dal 2005 al 2010 e dal 2015 al 2020 e attuale presidente della Fondazione Sardegna Isola del Romanico, torna in campo per la settima volta con la lista "Santa Giusta Riparte". Casu, 58 anni, primo cittadino uscente che cerca la riconferma con la lista civica "Il futuro è nelle tue mani Santa Giusta Green". «Con tutti i finanziamenti che siamo riusciti a ottenere in questi anni, circa 26 milioni di euro, sarei matto a non ricandidarmi - dice con fermezza e orgoglio Andrea Casu, che si presenta con otto componenti su nove della maggioranza uscente - Vorrei vedere e inaugurare tanti progetti». Poi va al sodo: «In caso di vittoria, saremo subito al lavoro per restituire ai bambini del paese la scuola elementare di via Dante, chiusa per inagibilità da tempo. Siamo in attesa di capire dalla Regione se i soldi arriveranno o se sarà possibile ricostruire l'edificio». Altra priorità: «Continueremo a sistemare le strade del paese, soprattutto le arterie principali, e a installare il maggior numero possibile di telecamere per avere un paese sicuro. E poi c'è tutto l'ordinario, essenziale per il bene del paese».













