di
Giampaolo Chavan
Lorenzo Fabbri, 39enne disabile dalla nascita, si è sottoposto a una serie di trattamenti negli Stati Uniti. I contributi dell'Asl sono arrivati dal 1998 al 2011. Pochi giorni fa la richiesta alla famiglia di un risarcimento da 24mila euro
Lorenzo Fabbri ha 39 anni, ha subito una lesione al cervello tale da renderlo disabile per tutta la vita. È successo al momento del parto quando ha subito un danno irreversibile per colpa di un falso ginecologo, poi condannato in tutti e tre i gradi di giudizio e oggi deceduto che non era nemmeno laureato. Dal giorno della nascita Lorenzo, residente a Riva del Garda, ha bisogno di cure e terapie e aveva ottenuto dei rimborsi per le spese dall’allora Azienda sanitaria trentina tra il 1998 e il 2011. Pochi giorni fa, però, l’Asuit ha chiesto con un decreto ingiuntivo al padre di Lorenzo, Pietro, la restituzione di 22mila euro che con gli interessi legali e spese varie diventano 24mila. La richiesta è arrivata a quindici anni dall’ultimo rimborso ottenuto dalla famiglia Fabbri dopo in intenso rapporto epistolare avviato dall’amministrazione pubblica nel 2017. Ma il percorso giudiziario sembra già essere tutti in salita: «Non pagherò mai - taglia subito corto Pietro Fabbri, ex segretario del Tribunale per i diritti del malato alla fine degli anni ’90 - quelli sono soldi che mi dovevano come stabilito da un provvedimento della Provincia di Trento, approvato il 5 novembre 1998. A quella delibera, ho lavorato con altri rappresentanti istituzionali».







