La tragedia, avvenuta nella provincia di Bengo, è stata causata da una frana. Ad aggravare il bilancio delle vittime anche un dettaglio, rivelato dalla Radio nazionale: tredici di loro facevano parte della stessa famiglia. Le istituzioni hanno ribadito con forza l'appello a cessare l'attività mineraria illegale

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Ventotto minatori, di cui tredici della stessa famiglia, sono morti dopo una frana avvenuta nel fine settimana in una miniera d’oro illegale nella provincia di Bengo, in Angola. Ad annunciare la strage, è stato il portavoce del Servizio di protezione civile e dei vigili del fuoco, Wilson Baptista, che ha precisato che l'incidente si è verificato intorno alle cinque del mattino nel villaggio di Macunha, a 20 chilometri dal comune di Kicabo.

Il portavoce ha evidenziato come l'inadeguatezza della rete di comunicazione nell'area stia ostacolando significativamente il lavoro delle squadre sul campo, rendendo complesse la raccolta di informazioni e il coordinamento dei soccorsi. Le operazioni di soccorso, che sono in corso per localizzare eventuali ulteriori dispersi, hanno permesso finora di trarre in salvo tre persone.

La dinamica dell’incidente