L’ultimo aggiornamento di sabato 23 maggio, in serata, riferiva 82 morti e 9 dispersi: questo il bilancio, purtroppo provvisorio, del più disastroso incidente minerario della Cina dal 2009. La strage è avvenuta in una miniera di carbone nella provincia dello Shanxi, nel nord del grande Paese asiatico
Immagine di repertorio/Canva
82 morti e 9 dispersi: questo l’ultimo bilancio (purtroppo ancora provvisorio) del più disastroso incidente minerario della Cina dal 2009. La strage è avvenuta in una miniera di carbone nella provincia dello Shanxi, nel nord del grande Paese asiatico.
Secondo quanto riportato dai media cinesi, a loro volta informati dall’ufficio di gestione delle emergenze della provincia dello Shanxi, una terribile esplosione ha colpito la minera di Liushenyu venerdì 22 maggio alle 13:29 ora italiana, quando oltre 200 persone si trovavano all’interno. Al momento i morti accertati sono 82, ma ci sono 9 dispersi, e 123 persone sono ricoverate in ospedale, di cui 4 in gravi condizioni, mentre altre 119 hanno riportato ferite lievi.
La provincia ha inviato sul posto 755 persone, tra soccorritori e personale medico. Il Ministero della Gestione delle Emergenze ha dichiarato di aver inviato sei squadre nazionali di soccorso minerario, per un totale di 345 persone, per assistere nelle operazioni di soccorso.











